Laboratorio contro la guerra infinita
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di Giulietto Chiesa.

La morte di un eroe del nostro tempo, che, sempre di più, avrà bisogno di eroi.
Vittorio Arrigoni è stato ucciso perché chi uccide non tollera testimoni. Ma anche perchè la spirale di follia in cui questo mondo sta scivolando richiederà sangue sull’altare dei potenti. Il modo migliore di onorare la sua memoria sarà quello di prepararci a fronteggiare un’ondata di violenza che sarà proporzionale alla gravità della crisi in cui si dibattono i poteri che hanno condotto il pianeta nella tempesta che è già cominciata.
di Francesca Marretta - Liberazione, 10.04.2011.
Qualsiasi cosa io faccia, è contro la separazione», diceva Juliano Mer-Khamis, regista e attore che amava definirsi «al cento per cento palestinese» e «al cento per cento israeliano». Juliano era nato a Nazareth nel nord di Israele da una coppia di comunisti, Arna Mer, ebrea, e Saliba Khamis, arabo cristiano. I suoi genitori lasciarono il “Maki”, partito comunista israeliano, nel 1968 perché non contemplava l’idea di uno Stato unico su tutta la Palestina storica. Arna e Saliba avrebbero voluto per i propri figli uno Stato in cui ebrei e arabi avessero medesimi diritti. A decenni di distanza l’occupazione da parte di Israele dei Territori Palestinesi non è cessata. Si è incancrenita.
Da il manifesto del 6/6/2010
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di Uri Avnery
«Uccidi un turco e riposati» Da Exodus 1947 a Exodus 2010
La strategia suicida del governo israeliano ricorda quella di Ernest Bevin
In alto mare, in acque extra-territoriali, la nave fu fermata dalla marina. Il commando la prese d'assalto. Centinaia di persone in coperta resistettero mentre i soldati usavano la forza. Alcuni dei passeggeri furono uccisi, altri feriti.
Da: il manifesto del 6/6/2010
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